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27 dicembre 2014

In attesa del Sistema Italiano di Gestione dell'Identità Digitale (SPID) rivediamo ill National Strategy for Trusted Identities in Cyberspace (NSTIC) che negli Stati Uniti è già una realtà consolidata.

Forse pochi sanno che una delle cose più importanti fatte dall’Amministrazione Obama è la National Strategy for Trusted Identities in Cyberspace (NSTIC), avviata il 15 aprile 2011, con un convegno molto interessante tenuto a Washington (di seguito il video dell’evento). Dovrebbe essere l’equivalente del nostro SPID (Sistema Pubblico di Gestione dell’Identità Digitale).



Interessante l’intervento del ministro del Commercio Gary Locke, che fra l’altro dice “altri Paesi hanno scelto di affidarsi su iniziative gestite dal governo per creare carte di identità elettroniche nazionali (ID-Cards). Noi non crediamo che questo sia un buon modello. Noi crediamo che debba essere il settore privato a stabilire le modalità pratiche di gestire l’identità realizzando gli obiettivi stabiliti dal NSTIC.  Noi vogliamo accellerare e diffondere l’innovazione, non limitarla.  E vogliamo costruire un piano per la protezione dei dati personali che sarà maggiore di quello che abbiamo oggi, senza però farlo diventare un tetto, un limite alle capacità degli innovatori americani di fare continuamente nuove innovazioni”,



Oggi gli americani possono accedere ai loro dati sanitari utilizzando, ad esempio, le credenziali di Google, basate non solo sulla password ma su un codice che arriva in tempo reale sul cellulare o sul tablet, e che sono considerate assolutamente sicure. Qualcuno pensa che in Italia potrò fare lo stesso e fra quanti anni?





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