Traduci

11 febbraio 2015

Ecco che cosa cambia con la centralizzazione delle competenze IT della PA

Paolo Colli Franzone
dell'Osservatorio Netics


Vi segnalo questo articolo di Paolo Colli Franzone, dell'osservatorio Netics, pubblicato su agendadigitale.eu, che prospetta un possibile nuovo scenario per l'informatica pubblica nei prossimi anni.

La camera ha approvato un emendamento al progetto di riforma costituzionale, presentato da Stefano Quintarelli di Scelta Civica, che "attribuisce competenze esclusive in materia di sistemi informativi della PA anche a livello regionale e comunale".

Stefano Quintarelli,
Parlamentare di Scelta
Civica e Presidente del
Comitato di Indirizzo AGID
Si tratta "di una vera e propria rivoluzione, che mette fine ad anni e anni di conflitto Stato/Regioni" ed in particolare alla "sovrabbondanza di piattaforme tecnologiche sviluppate negli anni dalle Regioni e dai Comuni, con tutte le derivate del caso in termini di ostacoli all'interoperabilità e/o alla generazione di sovracosti per la gestione dell'interoperabilità medesima".

Cambia anche "lo scenario che si prospetta di fronte all'immediato futuro delle società ICT in-house regionali e comunali" che dovranno smettere di sviluppare "piattaforme e soluzioni sostanzialmente identiche fra loro sotto il profilo funzionale", per specializzarsi in "un ambito applicativo specifico, per poi dare vita a un circuito (obbligatorio) di riuso interregionale", il tutto "sotto una forte regia centrale",



Testo integrale dell'articolo:

"Ecco che cosa cambia con la centralizzazione delle competenze IT della PA"




Posta un commento